Anacardi: proprietà, benefici e controindicazioni

Tra i diversi tipi di noce di particolare interesse dal punto di vista nutrizionale e gastronomico, gli anacardi, o noci di acagiù, hanno conquistato negli ultimi anni uno spazio crescente nei ricettari e nei menù a partire dalla prima colazione per arrivare al dessert. Scopriamo perché e come includerli nella dieta per ottenere il meglio dalle loro proprietà.

Calorie e valori nutrizionali degli anacardi

Elementi principali
Anacardi (100 g)
Acqua5,2 g
Energia553 kcal
Proteine18,2 g
Grassi43,8 g
Carboidrati30,2 g
Fibre3,3 g
Zuccheri5,91 g
Minerali
Anacardi (100 g)
Calcio37 mg
Ferro6,68 mg
Magnesio292 mg
Fosforo593 mg
Potassio660 mg
Sodio12 mg
Zinco5,78 mg
Vitamine
Anacardi (100 g)
Vitamina C0,5 mg
Tiamina0,423 mg
Riboflavina0,058 mg
Niacina1,06 mg
Vitamina B60,417 mg
Folato, DFE25 µg
Vitamina E0,9 mg
Vitamina K34,1 µg
Grassi
Anacardi (100 g)
Grassi saturi7,78 g
Grassi monoinsaturi23,8 g
Grassi polinsaturi7,84 g

Fonte: USDA Food Composition Databases


Gli anacardi sono più propriamente semi oleosi estratti da un falso frutto brasiliano chiamato mela di acagiù. Il seme di anacardio ha la forma di un piccolo fagiolo ed è chiuso all’interno di un guscio non commestibile. Sul mercato europeo i semi di anacardi già sgusciati e tostati si trovano tra la frutta secca. La polpa della mela di acagiù si può invece consumare sia fresca che in succo, come avviene comunemente nelle zone tropicali in cui la pianta è più diffusa.

Il guscio esterno del seme di anacardio è altamente tossico e contiene un olio caustico che trova impiego nell’industria chimica. Diversamente, dal seme è possibile ricavare un olio ad uso alimentare simile all’olio di mandorle.

Gli anacardi tostati hanno un contenuto di acqua molto ridotto e un’alta concentrazione di grassi, pari a oltre il 40% del peso totale. Si tratta prevalentemente di grassi monoinsaturi utili al benessere se consumati nelle giuste quantità. Per questo motivo, pur essendo molto calorici (circa 570 calorie per etto), gli anacardi sono da considerarsi alimenti salutari particolarmente indicati nella dieta degli sportivi. Come altra frutta secca consentono infatti di recuperare energia evitando al contempo di introdurre calorie vuote o zuccheri in eccesso.

Ciotola di anacardi

Notevole negli anacardi è anche la presenza di proteine, pari a circa 15 grammi per etto di prodotto essiccato. Il colesterolo è assente, buono il contenuto di fibre. Per ciò che riguarda i minerali, gli anacardi sono ricchi di potassio e fonte di ferro, calcio, fosforo, magnesio e zinco. Contengono inoltre vitamine del gruppo B (in particolare B1, B2, B6 e B9), vitamina K e vitamina E, dai noti effetti antiossidanti. Un consumo moderato di anacardi all’interno di una dieta ben equilibrata e controllata rispetto al fabbisogno giornaliero di grassi può, per quanto detto fin qui, avere risvolti effettivamente positivi.

Tra le controindicazioni al consumo di anacardi, oltre alla possibilità di reazioni allergiche, si fanno rientrare principalmente i rischi collegati al sovrappeso, che potrebbe essere favorito o peggiorato dalla difficoltà di regolare le dosi giornaliere di semi venduti già tostati e pronti all’uso e spesso consumati come aperitivo e snack. La presenza di fibre potrebbe inoltre non essere da tutti ben tollerata, in particolare in caso di problemi digestivi preesistenti.

Origini e diffusione

L’anacardio (Anacardium occidentale) è un albero della famiglia delle Anacardiaceae, alla quale appartengono anche mango e pistacchio. Pianta originaria del Nord-Est del Brasile, è ampiamente coltivata nei climi tropicali. Non tollera il gelo ma resiste alla siccità. È particolarmente diffusa nell’Africa sub-sahariana.

Usi in cucina

Pollo con riso e anacardi

Al naturale, salati oppure caramellati, gli anacardi tostati sono facilmente acquistabili anche nella grande distribuzione. Insieme ad arachidi, mandorle o nocciole, fanno spesso parte di mix di frutta secca sgusciata, anche in mini confezioni pensate per uno snack fuori casa. Non è raro inoltre ritrovare anacardi e frutta fresca essiccata tra gli ingredienti di barrette energetiche.

Gli anacardi al naturale si prestano a più abbinamenti in cucina, sia dolci che salati. Insieme a diversi tipi di cioccolato si usano per decorare e completare torte, cheesecake, biscotti e piccola pasticceria. Più semplicemente gli anacardi possono arricchire yogurt per la prima colazione e macedonie di frutta. Come avviene per le arachidi, dagli anacardi si ottiene anche un burro spalmabile.

Nelle ricette salate si abbinano bene a carne di pollo e di vitello e a mix di verdure. Possono essere aggiunti a un pesto o a salse per primi piatti e contorni. Sono infine impiegati in diverse ricette vegane come alternativa al formaggio.

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Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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