Castagne: proprietà, benefici e controindicazioni

Non è veramente autunno senza il profumo delle castagne! Andiamo a scoprire tutte le proprietà di questo frutto che non è solo buonissimo, ma anche pieno di virtù.

Calorie e valori nutrizionali delle castagne

Elementi principali
Castagne (bollite, 100 g)
Acqua68,15 g
Energia131 kcal
Proteine2 g
Grassi1,38 g
Carboidrati27,76 g
Minerali
Castagne (bollite, 100 g)
Calcio46 mg
Ferro1,73 mg
Magnesio54 mg
Fosforo99 mg
Potassio715 mg
Sodio27 mg
Zinco0,25 mg
Vitamine
Castagne (bollite, 100 g)
Vitamina C26,7 mg
Tiamina0,148 mg
Riboflavina0,104 mg
Niacina0,731 mg
Vitamina B60,233 mg
Folato, DFE38 µg
Vitamina A, RAE1 µg
Grassi
Castagne (bollite, 100 g)
Grassi saturi0,26 g
Grassi monoinsaturi0,476 g
Grassi polinsaturi0,545 g

Fonte: USDA Food Composition Databases


Le castagne sono frutti energetici, con un’alta componente di carboidrati e un discreto contenuto di proteine. È notevole la presenza di minerali, in particolare potassio, fosforo, ferro e magnesio, ma anche zolfo e calcio. Contengono inoltre vitamine del gruppo B. I grassi sono presenti, ma non in grandi quantità. Nel complesso si tratta di un frutto ricco, completo e rinvigorente.

La trasformazione degli amidi in seguito alla cottura fa aumentare la percentuale di zuccheri semplici nel frutto, rendendolo sconsigliato in caso di diabete. È questa la principale controindicazione delle castagne, che per il resto vengono riconosciute come un frutto sano e digeribile, purché consumate ben cotte e in quantità ragionevoli. La presenza di ferro le rende indicate in caso di anemia e debolezza, il mix di nutrienti ne fa una merenda sana, ideale per chi fa attività fisica.

L’apporto calorico delle castagne dipende molto da come si sceglie di mangiarle. Un etto di castagne arrosto apporta 190 calorie, un etto di castagne bollite 130, un etto di castagne secche arriva intorno alle 300 calorie. Se poi la gola porta a scegliere i marron glacé si sfiorano rapidamente le 400 calorie all’etto, ma a questo punto stiamo già parlando di prodotti di pasticceria, e non più del frutto.

Caldarroste

Dalle castagne si ricava una farina molto nutriente, che in passato veniva utilizzata, nelle zone ricche di castagni selvatici, come valida alternativa economica alla più costosa farina di grano. Oggi la farina di castagne conserva il suo valore di alternativa, non più dal punto di vista economico, ma in ragione del suo gusto particolare e perché priva di glutine. Un etto di farina di castagne apporta 325 calorie. Ricavata dal frutto essiccato e macinato, ne conserva e concentra le proprietà nutritive.

Il castagno (Castanea Sativa) oltre a darci i suoi preziosi frutti è anche una pianta mellifera, bottinata dalle api nel periodo estivo della fioritura. Quello di castagno è una varietà di miele tra le più apprezzate e conosciute, aromatica e amarognola, molto utilizzata in abbinamenti salati con formaggi stagionati.

Castagne o marroni?

Castagne o marroni

Castagne e marroni, a differenza di quanto si può essere portati a pensare, non sono sinonimi. La differenza salta all’occhio nella forma e nelle dimensioni, nel colore della buccia e non da ultimo nel prezzo al chilo. La castagne sono in genere più piccole e leggermente schiacciate. Hanno una buccia più scura e una pellicola interna, che riveste il frutto, più resistente e talvolta difficile da togliere. Sono più economiche dei marroni, che si distinguono per le dimensioni più grandi, la forma regolare e tondeggiante, la buccia più liscia. I marroni sono in sintesi una coltivazione selezionata, particolarmente indicata per le ricette dove le castagne devono risaltare anche esteticamente.

L’Italia può vantare diverse varietà di castagne e marroni, molte delle quali a marchio IGP. È ad Indicazione Geografica Protetta ad esempio la castagna campana di Montella, quella toscana del monte Amiata, il marrone fiorentino del Mugello, quello veneto del Monfenera.

Non solo caldarroste

Miele di castagno e marmellata

Le castagne in cucina hanno tanti ottimi usi, dall’antipasto al dolce, e sarebbe un peccato consumarle solo arrosto, anche se è indubbiamente una delle cotture che ne esalta al massimo il sapore. Le castagne bollite si possono utilizzare per zuppe calde autunnali, abbinate ad esempio ai ceci, nei primi piatti insieme ai funghi, o ancora ridotte in crema come ripieno per pasta fresca. Un abbinamento insolito e squisito si ha unendo castagne e pancetta, per antipasti sfiziosi o contorni. A castagne e pancetta, vista la stagione, si consiglia di aggiungere foglie di cavolo verza.

Le castagne sono anche ovviamente un ottimo ingrediente dolce, per creme e farciture di torte e biscotti e per il classico Mont Blanc. La farina di castagne fa invece subito pensare al castagnaccio, uno dei dolci più tipicamente autunnali.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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