Cibi alcalini: quali sono? Tabella e caratteristiche

Gli alimenti alcalini sono spesso annoverati negli articoli sull’alimentazione e sulle diete, poiché a essi si ascrivono importanti proprietà benefiche per l’organismo. Proviamo a fare luce su quest’aspetto: i cibi alcalini sono realmente la panacea di varie patologie?

Il campo dell’alimentazione è vasto e davvero interessante, e lo diventa ancora di più quando si inizia a prendere le distanze dalla semplice associazione “alimentazione-dieta” e ci si avvicina a quello che è il cuore vero, pulsante, dell’argomento: la nostra salute.

Alimentarsi e imparare a farlo correttamente non consiste, infatti, soltanto nella ricerca continua e inconsistente di cibi da demonizzare per perdere i chili in eccesso, nel modo più rapido possibile, ma vuol dire prendere coscienza e consapevolezza di ciò che si mangia, seguendo un vero e proprio stile di vita che si protragga, quindi, per sempre e non si limiti a un breve periodo di tempo. Imparare a mangiare bene e in modo sano vuol dire imparare a dare al nostro organismo tutti i nutrienti e i micronutrienti necessari per la sua salubrità, senza eccedere con alcuni cibi ma, al contempo, senza privarsi di altri. Il giusto equilibrio che ha lo scopo di raggiungere un buono stato di salute e, dunque, di benessere.

Eppure, la consapevolezza su un argomento tanto importante ancora vacilla: difatti, oggi è possibile assistere a una sorta di sfilata delle diete, su cui periodicamente il “mercato” punta i riflettori eleggendo di volta in volta la migliore del momento. Così, fra le tante, spesso si sente parlare della dieta alcalinizzante, cioè una dieta basata su cibi alcalini, consigliata perché a questi ultimi sono attribuite importanti doti positive per la salute. Scopriamo se è realmente così.

Cibi alcalini: quali sono e che proprietà hanno

L’acidità o l’alcalinità di un cibo non dipendono dal suo pH in sé, e cioè quello posseduto prima che esso sia ingerito, ma dal pH dei residui inorganici che non sono stati metabolizzati dall’organismo dopo l’ingestione e la digestione del cibo stesso.

La dieta basata sugli alimenti alcalini si fonda sul concetto che la loro ingestione non determina una riduzione del pH dell’organismo, che è pari circa a 7, e dunque non provoca una condizione di acidosi, condizione potenzialmente dannosa e pericolosa per la salubrità e l’integrità del corpo, poiché espone quest’ultimo più facilmente a fenomeni degenerativi, a uno stato infiammatorio, a disturbi circolatori. Essi, quindi, avrebbero la capacità di mantenere pressoché inalterato il delicato equilibrio acido-basico dell’organismo.

Equilibrio organismo

Ad avere un maggior potere alcalinizzante sono quei cibi più ricchi di alcuni minerali quali potassio, magnesio e calcio. Pertanto, in linea generale gli alimenti alcalini sono per lo più di natura vegetale, comprendendo quindi ortaggi, verdure, frutta, frutta secca e legumi, mentre gli acidi hanno soprattutto origine animale, come i latticini, le uova, la carne, ma anche gli zuccheri, i cereali, gli alcolici.

Tabella dei cibi alcalini

Alimenti poco alcaliniAlimenti mediamente alcaliniAlimenti molto alcalini
VerdureAsparagi, carciofi, carote, cavolfiore, funghi, peperoni, zucchineSpinaci, lattuga, pomodoro, sedano, indivia, melanzane, zucca, scarolaCavolo, cetrioli, prezzemolo
Frutta frescaArance, banane, ciliegie, fragole, pesche, melone, pompelmo, lamponiMele, pere, albicocche, kiwi, cachi, mandarini, frutti di boscoLimone, uva, anguria, mango
Frutta secca o legumiPiselliSoia, lenticchie, fagioli freschiMandorle, noci, datteri

I fautori della dieta alcalina ritengono che un’alimentazione simile possa prevenire alcune patologie. Ad esempio, evitando l’acidificazione dell’organismo, riducono i rischi d’insorgenza di disturbi e patologie infiammatorie, come l’artrite. L’acidosi pare sia collegata anche ad un maggior assorbimento del calcio proveniente dalle ossa, per cui il consumo di cibi alcalini può essere un valido aiuto per prevenire l’osteoporosi. Infine, una dieta ricca di alimenti alcalini riduce il pH delle urine scongiurando il rischio di formazione dei calcoli urinari e renali. Ma quanto c’è di vero dietro tutto ciò?

Cibi alcalini e salute: funzionano davvero?

Ad oggi, non esistono ancora evidenze scientifiche che correlino senza dubbi l’ingestione di cibi alcalini con una condizione di salute e il raggiungimento del benessere fisico. La dieta alcalina, ideata e portata avanti da Robert Young, afferma che il 75-80% degli alimenti ingeriti debbano essere di tipo alcalino, dunque di natura vegetale, e il restante 20-25% di natura animale.

Dieta alcalina

Di fatto, quindi, la dieta alcalina non fa altro che promuovere il consumo di frutta fresca, ortaggi, frutta secca e legumi, e ridurre in modo importante quello dei cibi molto grassi, raffinati, delle carni e derivati, degli zuccheri, degli alcolici. I benefici apportati all’organismo, quindi, non dipendono tanto dal valore del pH e quindi da un discorso di equilibrio acido-basico, quanto dall’ottimo contenuto dei micronutrienti e di antiossidanti realmente efficaci e fondamentali per la nostra salute. Tra l’altro, la variazione del pH dell’organismo è regolata da meccanismi molto particolari e precisi che dipendono ad esempio dall’attività respiratoria, e poco c’entrano gli alimenti ingeriti.

Tale visione è quindi realmente vicina alle raccomandazioni di tanti biologi nutrizionisti e si discosta dall’alimentazione tipicamente occidentale, basata per lo più su cibi industriali, preconfezionati, precotti, purtroppo ben lontana dalla piramide alimentare.

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Pubblicato da Caterina Perfetto

Biologa Nutrizionista, laureata in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", perfezionata in Igiene Alimentare, Nutrizione e Benessere. Amante di scrittura, musica, libri, del buon cibo, ancora di più se accompagnato a del buon vino, Caterina collabora con Everli da novembre 2020.

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