Cibi amari, quali sono? Elenco e proprietà

Da qualche anno a questa parte si è tornati a parlare con maggiore insistenza della presenza eccessiva e predominante, all’interno della dieta occidentale, di cibi dolci e salati a discapito di altri gusti e soprattutto dell’amaro. Uno squilibrio dettato in larga parte dall’abitudine e che non andrebbe sottovalutato, in quanto riconosciuto come l’anticamera di obesità, diabete e patologie a carico del sistema cardiovascolare.

La rivalutazione del cibo amaro, ovvero percepito al palato come tale in ragione del contenuto più o meno accentuato di sostanze amaricanti, è oggetto di studi sempre più approfonditi, estesi anche al ruolo dei recettori gustativi e dei segnali che ne derivano, di fatto alla base delle nostre scelte alimentari. Per quanto riguarda l’amaro, in particolare, si tratterebbe di vincere la naturale resistenza a un gusto ancestralmente associato, non a torto, al pericolo e alla tossicità, per tornare a ricercarlo all’interno di alimenti perfettamente commestibili e anzi utili a una dieta varia e sana.

L’amaro di alcuni alimenti è talvolta fornito dalla presenza di sostanze, come i polifenoli, delle quali sono ampiamente note le proprietà benefiche e l’azione antiossidante, antiaterogena e antinfiammatoria. A molti cibi amari commestibili, assunti nelle giuste quantità, sono riconosciute proprietà digestive, depurative a livello epatico, antinfiammatorie a livello gastrico, diuretiche e ansiolitiche.

Tra le sostanze amare non commestibili e potenzialmente tossiche se assunte in alte dosi troviamo l’amigdalina, contenuta nelle mandorle amare e, in misura minore, nei semi di alcuni frutti come albicocche, pesche e ciliegie. Possono risultare amare anche alcune muffe nocive, presenti su alimenti mal conservati. In questo caso l’amaro svolge la sua primaria funzione di inviarci un segnale di allerta.

Di seguito invece una lista di cibi amari salutari e di facile reperibilità, dalla quale attingere per rieducare un palato troppo abituato al dolce e arricchire e diversificare la dieta.

Verdure amare

Carciofi, verdure amare

Alcune tra le verdure amare più diffuse fanno parte della famiglia delle Composite e non mancano ortaggi amari tra le Crucifere. Caratteristica comune è una spiccata azione depurativa, antinfiammatoria e di sostegno al sistema immunitario, abbinata alla presenza di sali minerali, vitamine e fibre, il tutto coronato da un basso apporto calorico. Alla cinarina contenuta nel carciofo sono riconosciute proprietà digestive, diuretiche ed epatoprotettive. Tutte queste verdure contribuiscono inoltre a regolare i livelli di colesterolo nel sangue.

Frutta amara

Pompelmo, frutta amara
  • Arancia amara
  • Bergamotto
  • Chinotto
  • Pompelmo

Alcuni agrumi presentano una componente particolarmente amara nella scorza e nell’albedo, la parte bianca. Talvolta il gusto amaro è presente anche nella polpa, insieme all’aspro. È il caso del pompelmo e del chinotto.

È buona norma non eliminare filamenti e rivestimenti bianchi del frutto, benché amari, in quanto ricchi di fibre solubili. Analogamente, quando non trattata, anche la scorza degli agrumi può essere sfruttata in cucina.

Scorze e semi di pompelmi e arance amare sono spesso utilizzati per oli essenziali e altri prodotti fitoterapici. Se ne sfrutta l’azione digestiva e diuretica. Gli estratti di arancio amaro rientrano tra i rimedi erboristici contro stati d’ansia e insonnia.

Erbe aromatiche e spezie amare

Timo e rosmarino
  • Chiodi di garofano
  • Ginepro
  • Maggiorana
  • Origano
  • Rosmarino
  • Timo

Diverse erbe aromatiche e alcune spezie hanno un gusto particolarmente amaro e intenso, che viene talvolta smorzato con sapienti abbinamenti. È una buona abitudine utilizzarle, perché contribuiscono a rendere più digeribile il piatto, stimolano l’appetito e rappresentano un buon sostituto del sale nel conferire sapore alle pietanze.

Bevande e altri alimenti amari

Caffè
  • Caffè
  • Cacao amaro
  • Infusi ed estratti di erbe amare

Se consumati senza l’aggiunta di zucchero e ovviamente senza eccessi, tenendo conto di fattori come l’età e le condizioni di salute di chi li assume, caffè, tè e cacao possono apportare significativi benefici all’interno della dieta. La caffeina, ben dosata, ha effetti stimolanti sulla capacità di concentrazione, sui riflessi e sul metabolismo. Il tè è una fonte di antiossidanti, così come il cacao amaro, che fornisce anche serotonina, utile contro gli stati d’ansia.

Per infusi erboristici e per la produzione di liquori e distillati sono spesso utilizzati foglie, semi ed estratti amari (genziana, carciofo, rabarbaro, anice verde) ad azione tonica, carminativa e digestiva.

Prova Everli

Registrati gratuitamente e ricevi email con sconti e promozioni per la tua spesa online

Articoli simili

Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *