Cicoria: proprietà, controindicazioni, calorie

Di stagione dall’arrivo dell’autunno e almeno fino a febbraio, la cicoria è un ortaggio dalle interessanti proprietà, alleato della linea e utile per restare in forma nei mesi invernali.

Calorie e valori nutritivi della cicoria

Elementi principali
Cicoria (100 g)
Acqua92 g
Energia23 kcal
Proteine1,7 g
Grassi0,3 g
Carboidrati4,7 g
Fibre4 g
Zuccheri0,7 g
Minerali
Cicoria (100 g)
Calcio100 mg
Ferro0,9 mg
Magnesio30 mg
Fosforo47 mg
Potassio420 mg
Sodio45 mg
Zinco0,42 mg
Vitamine
Cicoria (100 g)
Vitamina C24 mg
Tiamina0,06 mg
Riboflavina0,1 mg
Niacina0,5 mg
Vitamina B60,105 mg
Folato, DFE110 µg
Vitamina A, RAE286 µg
Vitamina E2,26 mg
Vitamina K298 µg
Grassi
Cicoria (100 g)
Grassi saturi0,073 g
Grassi monoinsaturi0,006 g
Grassi polinsaturi0,131 g

Fonte: USDA Food Composition Databases


Le foglie di cicoria rientrano tra i cibi amari dotati di spiccate virtù depurative e antinfiammatorie e per questo consigliati in una dieta varia e sana. Con un apporto calorico ridottissimo, circa 20 calorie per etto, la cicoria aiuta a integrare sali minerali (manganese, potassio e magnesio), vitamine (in particolare vitamina E e vitamina C) e polifenoli. Tra le verdure più ricche di fibre, la cicoria contribuisce ad abbassare l’impatto glicemico del pasto e a regolarizzare l’intestino. Avendo effetti diuretici e drenanti, il suo consumo regala benefici anche nel combattere ritenzione idrica e gonfiori. La cicoria è inoltre amica della digestione e aiuta a mantenere fegato e reni efficienti.

La leggerezza e l’azione depurativa di questo ortaggio e la sua disponibilità nei mesi più freddi ne fanno la scelta ideale per ritrovare la linea dopo le feste natalizie. Per ottenere effettivi benefici dalla cicoria in questo senso sarà naturalmente necessario prestare attenzione ai condimenti utilizzati per portarla a tavola. La cicoria può essere consumata sia cotta che cruda. La tecnica di cottura ideale è in padella o al vapore. Lessarla in acqua bollente finirebbe infatti per impoverirla eccessivamente. Utilizzandola cruda si conserveranno integre tutte le sue proprietà e non verrà ridotto il contenuto di vitamine, in particolare di quelle più sensibili al calore, come la vitamina C.

Foglie di cicoria

La cicoria fresca consumata in quantità ragionevoli non presenta controindicazioni rilevanti. La presenza notevole di fibre potrebbe però non essere ben tollerata da tutti.

Estratti di cicoria sono consigliati in erboristeria come rimedio a difficoltà digestive di varia natura. La pianta stimola la secrezione di bile e di succhi gastrici, contribuendo a regolarizzare le funzioni dell’apparato digerente. Prima di assumere cicoria in forma di estratto è bene leggere la posologia indicata e chiedere consiglio al medico in caso di dubbi e terapie farmacologiche in corso. È essenziale, come per altri integratori, avere informazioni precise sulla quantità e la qualità delle sostanze attive presenti nel preparato.

Origini e diffusione

La cicoria comune (Cichorium intybus) è una pianta della famiglia delle Asteracee (o Composite). Alla stessa famiglia appartengono carciofi, lattuga, topinambur, nonché altre insalate del genere Cichorium, come l’indivia scarola e il radicchio. Dalla cicoria catalogna, o cicoria asparago, si ricavano le puntarelle, germogli protagonisti di diverse ricette della tradizione, in particolare al Centro e Sud Italia.

L’origine della cicoria è antichissima e pare fosse conosciuta e apprezzata per le sue proprietà già presso gli Egizi. Cresce facilmente come vegetale spontaneo ed è una coltivazione comune in tutta Italia, non essendo particolarmente esigente rispetto a terreno e temperature.

Usi in cucina

La cicoria cruda si aggiunge a insalate miste, dove può andare a creare un piacevole contrasto con il suo gusto amarognolo. Per il consumo crudo sono più indicate le foglie giovani, verdi e più tenere, dove la componente amara risulta smorzata e gradevole. La cicoria può altrimenti essere facilmente ripassata in padella, con olio e aglio, per diventare un contorno o un ripieno per torte salate e quiche. Tanti gli abbinamenti possibili, anche per piatti sostanziosi che vedano tra gli ingredienti salsicce, patate o formaggi saporiti. La cicoria scottata si abbina bene anche al salmone, ad esempio come contorno a dei filetti cotti al forno.

Il caffè di cicoria

Dalla radice di cicoria essiccata e ridotta in polvere si ottiene un succedaneo del caffè, senza caffeina e dal gusto molto amaro. Il caffè di cicoria è disponibile all’acquisto anche nella grande distribuzione, come polvere solubile da sciogliere in acqua o da utilizzare nella moka.

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Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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