Come conservare il basilico fresco per l’inverno

Coltivare il basilico in vaso durante l’estate è molto semplice e può dare come risultato piante rigogliose e profumate, dalle quali attingere per tante ricette. Per non dover rinunciare a questa amatissima pianta aromatica all’arrivo dei primi freddi, esistono alcune semplici soluzioni che consentono di conservare le sole foglie più a lungo, fino anche ad averle a disposizione per tutto l’inverno.

In frigo

Il frigorifero non consente al basilico di passare indenne l’inverno, ma certamente può prolungare la freschezza delle sue foglie per diversi giorni. Confezionare le foglie di basilico in un sacchetto per alimenti e riporlo in frigorifero è una soluzione adatta solo se si intende utilizzarle a breve (non più tardi di 3 o 4 giorni).

Per conservare il basilico più a lungo in frigorifero sarà necessario staccare dalla pianta l’intero gambo e immergerlo in acqua utilizzando un vaso di vetro. Questa soluzione, valida anche per conservare il prezzemolo, consente di mantenere il basilico fresco per una decina di giorni, ricordandosi di cambiare l’acqua come si farebbe con un qualsiasi fiore reciso.

Conservare il basilico in frigo

In freezer

Conservare il basilico in freezer non è complicato, ma richiede di preparare le foglie lavandole accuratamente per poi con molta pazienza asciugarle. Si potranno a questo punto disporre su un vassoio per metterle nel congelatore mantenendole ben separate tra loro. Una volta congelate si possono rapidamente trasferire in sacchetti e contenitori di diverse dimensioni, regolandosi con le quantità pensando all’uso che se ne intende poi fare.

Una buona idea è suddividere le foglie di basilico nei cubetti di uno stampo per ghiaccio, così da prelevarne facilmente di volta in volta solo una piccola porzione da utilizzare in ricetta. Sconsigliato è invece sbollentare le foglie di basilico prima di congelarle, perché questo ne comprometterebbe inevitabilmente l’aroma e il gusto.

Il basilico fresco si conserva nel congelatore domestico fino a 5 mesi.

Sott’olio

Il basilico può essere conservato anche sott’olio. Dopo averle lavate e asciugate alla perfezione, si dispongono le foglie in un barattolo di vetro sterilizzato, aggiungendo del sale e ricoprendo il tutto con olio d’oliva. Come per tutte le conserve casalinghe, e in particolare per i sott’olio, raccomandiamo di seguire le indicazioni del Ministero della Salute per sigillare i contenitori e tenersi al riparo da rischi di contaminazioni batteriche e intossicazioni.

Olio e sale possono aiutare a conservare il basilico anche in forma di salsa: tritato o pestato, condito e infine congelato. Così facendo si ottiene già una base pronta alla quale eventualmente aggiungere gli ingredienti mancanti per un pesto alla genovese.

Conservare il basilico sott'olio (pesto)

Sotto sale

Una soluzione semplice ma efficace per conservare il basilico fino a 3 mesi è metterlo sotto sale. Si parte, come per il sott’olio, con il lavare e asciugare le foglie, selezionando se possibile le più fresche e sane, per poi disporle in un barattolo – sterilizzato e a chiusura ermetica – intervallate e quindi coperte da strati di sale. Si chiude il barattolo e lo si ripone in dispensa, in un luogo fresco, al riparo da luce e umidità. È consigliabile ad ogni utilizzo rabboccare il sale nel contenitore.

Al momento di utilizzare il basilico in ricetta si terrà presente che le foglie saranno già insaporite e ci si regolerà di conseguenza evitando di eccedere con il sale in ricetta.

Essiccato

Conservare il basilico essiccato

Un’ultima opzione è rappresentata dall’essiccazione, che è possibile ma nel caso del basilico non offre risultati eccellenti in termini di aroma e gusto e richiede molta attenzione per evitare la formazione di muffe.

Per essiccare correttamente il basilico è bene staccare le foglie dalla pianta prima che fiorisca, avendo cura di lasciare una parte di stelo sufficientemente lunga, che consenta di legarle tra loro. Dopo averle lavate e asciugate alla perfezione le foglie andranno infatti raggruppate a mazzetti e appese in una stanza areata e asciutta per almeno due settimane, prima di essere raccolte e, se l’essiccazione è riuscita, facilmente sbriciolate.

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Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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