Come girare la frittata senza romperla

Economica, semplice, velocissima da preparare: una frittata è una buona soluzione in tante occasioni e lascia molta libertà nella scelta degli ingredienti. Dalla versione più essenziale, con uova sbattute e formaggio grattugiato (perfetta anche quando il frigo piange) a quella più ricercata, abbellita da fiori eduli, passando per un’ampia scelta di verdure di stagione, le ricette valide sono tantissime e il risultato è in genere assicurato.

C’è solo un punto critico nella preparazione di una frittata, ed è riuscire a girarla senza romperla, così che mantenga un’aria invitante pur nella sua semplicità. In realtà è un’operazione meno difficile di quanto possa sembrare ai primi tentativi, spesso improvvisati e talvolta disastrosi. Basta conoscere alcuni piccoli trucchi e soprattutto usare gli strumenti adatti.

Padella, paletta e coperchio

Scegliere la padella giusta è importante per qualsiasi ricetta. Per la frittata è essenziale che sia antiaderente, con una base sufficientemente ampia e un bordo non troppo alto. Altro strumento utilissimo è una paletta su misura, piatta e larga, pensata proprio per rigirare crêpe, omelette e frittate. In commercio ne esistono di diversi materiali, il silicone è tra i migliori perché non graffia il rivestimento antiaderente delle padelle e si lava molto facilmente. Infine meglio munirsi di un coperchio piatto, che non solo agevolerà la cottura ma, come vedremo, può essere d’aiuto anche al momento di girare la frittata.

Paletta per la frittata

Con questi strumenti e un giro d’olio, indispensabile anche se stiamo utilizzando una padella antiaderente, eviteremo che la frittata si attacchi al fondo, cosa che renderebbe impossibile portarla a tavola intera.

Sorvegliare la cottura e non avere fretta

Scaldato leggermente l’olio, il composto della frittata, perfettamente amalgamato, va versato in padella in modo omogeneo, aiutandosi eventualmente con la paletta per livellarlo dove serve. I tempi di cottura per la frittata dipendono dal suo spessore e in parte dagli ingredienti utilizzati. È necessario in tutti i casi attendere che un lato sia perfettamente cotto prima di provare a girare la frittata, e questo si può verificare solo provando a sollevarla delicatamente con la paletta. Meglio non avere fretta in questa fase se si vuole avere un buon risultato.

Ovviamente anche la parte superiore, nel mentre, inizierà a cuocersi, soprattutto se si è scelto di coprire la padella con un coperchio. L’utilizzo o meno di un coperchio dipende dal risultato che si vuole ottenere: con il coperchio si avrà una frittata più morbida, senza più asciutta. Quando la base è cotta e la parte superiore ha raggiunto una certa compattezza, è arrivato il momento di girare la frittata.

Tre modi per girare la frittata

1. Usare una paletta

Il primo metodo, il più adatto per le frittate sottili e leggere, non troppo ricche di ingredienti, richiede semplicemente di utilizzare la paletta piatta. Dopo aver verificato che la frittata abbia un lato ben cotto e che si stacchi facilmente dalla padella, con un movimento rapido e preciso la si solleva il tanto che basta a capovolgerla. È sufficiente poca pratica per riuscirci senza problemi.

2. Usare un coperchio o un piatto

Il secondo metodo, utile quando la frittata risulta un po’ più fragile, ad esempio perché è ricca di ingredienti, molto spessa e pesante, prevede di aiutarsi con un coperchio o, in alternativa, con un piatto piano della giusta ampiezza. Al momento di girare la frittata, mentre una mano terrà saldamente premuto il coperchio o il piatto sulla padella, l’altra impugnerà il manico per capovolgerla. Rovesciata in questo modo la frittata sul piatto (o sul coperchio), non resta che farla scivolare nuovamente in padella per terminare di cuocere il secondo lato.

3. Farla saltare

Girare la frittata facendola saltare

Il terzo metodo richiede una buona tecnica e può essere un po’ rischioso per chi è inesperto, ma niente vieta di provarci, che è poi anche l’unico modo per imparare a destreggiarsi. Per prima cosa, come sempre, si verifica che la frittata sia pronta a staccarsi facilmente dal fondo, dopodiché, impugnando il manico con movimenti rapidi e decisi si spinge avanti e poi indietro la padella e di conseguenza verso l’alto la frittata, per farla così capovolgere nel salto e riatterrare al suo posto, pronta per essere cotta dall’altro lato.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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