Consumi e trend: il 2022 secondo le previsioni Coop e Nomisma

Nel mese di dicembre 2021 l’Ufficio Studi Coop ha fatto il punto su attualità e aspettative rispetto a consumi e stili di vita degli italiani, fotografando una situazione resa complessa e in larga parte incerta dalla pandemia ancora in corso. Speranze e desiderio di ripresa e cambiamento si intrecciano a timori sotto il profilo sanitario ed economico, frenando i consumi e in molti casi limitandoli allo stretto necessario, ma anche favorendo strategie mirate all’ottimizzazione della spesa, inclusa quella alimentare.

I dati del rapporto Coop sono il risultato di due indagini parallele: la prima realizzata in collaborazione con Nomisma su un campione rappresentativo di popolazione tra i 18 e i 65 anni, la seconda svolta attraverso il sito italiani.coop coinvolgendo profili manageriali in target, per anticipare quelle che possono essere le nuove tendenze per l’anno appena iniziato.

Emerge una generale propensione a guardare alla fine della pandemia lavorando per il cambiamento, per una messa a punto delle priorità e per avere maggiore cura di sé, obiettivo quest’ultimo fondamentale per oltre la metà degli intervistati. Circa un terzo del totale spinge il desiderio di svolta alla decisione di cambiare lavoro.

Generale senso di fiducia si riscontra nei confronti della tecnologia e dei suoi progressi. Interrogati sul tema dei cambiamenti climatici, i partecipanti all’indagine si dichiarano perlopiù coscienti dell’emergenza e della necessità di interventi mirati e urgenti da parte degli Stati, oltre che disponibili a contribuire, almeno in parte, alla riduzione degli sprechi. Le preoccupazioni economiche e lavorative e lo spettro dell’inflazione aumentano l’incertezza diffusa e frenano le spese in molti settori per almeno la metà del campione intervistato. Negativa sembra essere, anche per questo motivo, la previsione 2022 rispetto ai consumi legati alla ristorazione, all’intrattenimento fuori casa e alla cultura.

L’aumento dei costi dei beni alimentari, ampiamente previsto e piuttosto allarmante, procede insieme a un carovita generalizzato che include anche le utenze domestiche. La ricerca più metodica e accurata di sconti, promozioni, canali di vendita convenienti e soprattutto la riduzione degli sprechi faranno parte delle strategie per riempire il carrello della spesa nel 2022, in particolare per le fasce meno abbienti. Si preannuncia un anno importante per le marche del distributore, quando in grado di garantire un buon compromesso qualità-prezzo. Si conferma la predilezione per il cibo locale e la spinta verso il bio.

Fare previsioni circa l’andamento delle vendite in GDO nel 2022 mette in gioco diverse incognite collegate sia all’inflazione che all’evoluzione della pandemia e alle ripercussioni di entrambe sulle scelte dei consumatori. Nel mentre il periodo di Natale 2021 si è chiuso in positivo per il settore (+ 3 punti percentuali nelle ultime due settimane dell’anno).

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Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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