Coop con Animal Equality per salvare il pulcino maschio

Coop Italia ha annunciato il proprio sostegno alla campagna promossa da Animal Equality per mettere fine alle pratiche di allevamento che prevedono la soppressione alla nascita dei pulcini maschi e incrementare la diffusione di tecniche alternative e cruelty-free.

Non è la prima volta che Coop si attiva a favore di una filiera delle uova più sostenibile: è del 2019 il progetto Salviamo il pulcino maschio, che ha risparmiato un milione di pulcini in 6 mesi, e da oltre 15 anni l’insegna privilegia allevamenti a terra di galline italiane. Da maggio 2019 le uova prodotte da galline allevate in gabbia non sono più ammesse sugli scaffali Coop, nemmeno come ingrediente dei prodotti a marchio.

È del 2017, inoltre, la campagna Coop Alleviamo la salute, che ha previsto l’abolizione dell’uso di antibiotici per le galline ovaiole e che ha già raggiunto risultati importanti, con oltre 200 milioni di uova antibiotic free distribuite nei punti vendita. Un’iniziativa che ha ottimi risvolti anche per il consumatore finale, al quale viene garantito l’acquisto di un prodotto più sano e sicuro.

Tornando al caso dei pulcini, l’appello lanciato da Animal Equality, e accolto da Coop come un naturale proseguimento degli impegni presi fin qui, riguarda una pratica diffusa e per ovvie ragioni critica se si ragiona in termini di salvaguardia del benessere animale. I pulcini maschi, solo in parte destinati all’allevamento e per il resto considerati inutili in quanto improduttivi, vengono soppressi, nella maggior parte dei casi, il giorno stesso della nascita. Perché ciò non accada si rende necessario investire in nuove tecniche di produzione che escludano inutili sofferenze. Tra queste si sta facendo largo il sessaggio in ovo, una soluzione, già sperimentata con successo, che di fatto previene la nascita di pulcini maschi, riuscendo a stabilire il sesso dell’embrione prima della schiusa e lasciando nell’incubatoio, e quindi accompagnando alla nascita, solo future galline.

Coop ha sottoscritto pubblicamente l’impegno a utilizzare, non appena saranno disponibili, tutte le tecnologie più innovative per l’individuazione e la selezione in ovo del sesso dei pulcini delle sue filiere. Mentre ci si muove in questa direzione, e la sperimentazione inizia a dare i primi risultati in Germania, Coop mette un freno alle pratiche di allevamento più crudeli con nuovi vincoli e una più attenta selezione dei fornitori. Ha infatti stabilito di acquistare pulcini femmine, destinate a diventare galline ovaiole per il marchio, solo da fornitori che rispettino l’obbligo di salvare almeno altrettanti pulcini maschi nel corso dello stesso anno solare.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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