Creme solari: guida ai fattori di protezione solare

Dando per assodata l’importanza di occuparsi della salute della pelle esposta al sole, resta da capire qual è il modo più sicuro ed efficace per farlo e a quali elementi prestare attenzione quando si acquistano creme e spray protettivi. L’offerta è in effetti piuttosto ampia e articolata e i criteri in base ai quali i diversi prodotti sono catalogati non sempre di immediata comprensione, nonostante i notevoli passi avanti in questa direzione compiuti negli ultimi anni. La Commissione Europea intervenendo in merito nel 2006 ha contribuito a fissare alcuni punti chiave rispetto all’efficacia dei prodotti per la protezione solare e alle indicazioni da riportare in etichetta per orientare correttamente l’acquisto.

Cosa significa SPF

SPF (acronimo di Sun Protection Factor) indica letteralmente il fattore di protezione solare, ovvero la capacità attribuita a un prodotto, secondo una precisa scala numerica, di filtrare i raggi nocivi e proteggere la pelle dai danni del sole, in particolare da quelli causati dai raggi UVB, le radiazioni ultraviolette responsabili dell’abbronzatura ma purtroppo anche di eritemi e scottature. La scala SPF parte dal 6, il livello di protezione più basso secondo l’attuale standard internazionale, per arrivare al 50+, ad indicare il massimo fattore di protezione disponibile.

Considerato che nessun prodotto può garantire di filtrare al 100% i raggi ultravioletti né tantomeno di offrire uno schermo totale rispetto ai potenziali danni provocati dall’esposizione, sono da considerarsi fuorvianti tutte le diciture in questo senso, oggi in effetti perlopiù superate.

Al fine di rendere semplice e immediato al consumatore individuare la soluzione adatta alle proprie esigenze, si è stabilito che in etichetta figuri, insieme al numero di SPF, la categoria di protezione corrispondente:

  • Protezione bassa (SPF da 6 a 10)
  • Protezione media (SPF da 15 a 25)
  • Protezione alta (SPF da 30 a 50)
  • Protezione molto alta (SPF 50+)
SPF

La scelta del fattore di protezione può essere aiutata dall’individuazione del fototipo, ovvero dal prendere in considerazione nel loro complesso alcune caratteristiche fisiche, e in particolare colore della pelle, dei capelli e degli occhi, presenza di lentiggini e innata reattività/sensibilità al sole. Pelle, capelli e occhi chiari o molto chiari (corrispondenti ai fototipi I o II) richiedono di utilizzare sempre le protezioni solari più alte, a differenza dei fototipi intermedi e di quelli più scuri (fototipo V e VI), fermo restando che la necessità di proteggere e idratare la pelle esposta al sole non viene mai meno, indipendentemente da quanto sia naturalmente scura, già abbronzata o dalla propensione a scottarsi. A questo proposito è bene anche considerare che i raggi UVB non sono gli unici a poter produrre effetti nocivi anche molto gravi sulla pelle se non schermati.

UVB e UVA, qual è la differenza?

Sempre più prodotti fanno a ragione riferimento anche alla protezione dagli UVA, raggi ultravioletti che agendo su una diversa lunghezza d’onda penetrano più in profondità nella pelle. I raggi UVA non adeguatamente filtrati accelerano l’invecchiamento cutaneo favorendo rughe e macchie. Non essendo responsabili di scottature agiscono per così dire silenziosamente, ma non senza conseguenze. Motivo per cui secondo gli standard europei un prodotto solare per considerarsi efficace dovrebbe garantire una protezione dai raggi UVA pari almeno a 1/3 della protezione UVB indicata.

Ulteriori precauzioni

Precauzioni nell'uso delle creme solari

L’utilizzo corretto dei solari richiede che siano ben conservati, non utilizzati oltre la data di scadenza e comunque non oltre i 12 mesi dall’apertura. L’applicazione deve essere scrupolosa, uniforme, abbondante e ripetuta nel corso della giornata all’aperto, con particolare attenzione alle situazioni in cui l’esposizione ai raggi è potenziata dal riflesso di acqua e sabbia come di ghiaccio e neve. È bene anche non farsi trarre in inganno dal cielo nuvoloso, che non ferma del tutto l’azione del sole, come del resto non fa l’ombrellone. Altri elementi da considerare sono l’altitudine, ovvero la necessità di maggiori precauzioni ad alta quota, e la sudorazione, che incide sulla permanenza del prodotto sulla pelle. Per lo stesso motivo la crema andrà sempre riapplicata se ci si è immersi in acqua o dopo una doccia. Nelle ore centrali della giornata serve prudenza, indipendentemente dall’applicazione della protezione, e questo vale a maggior ragione per la pelle più delicata dei bambini e per le carnagioni più chiare.

Il consiglio dell’esperto
di L’Oréal

L'Oréal Garnier Ambre Solaire

Se cercate una crema solare adatta a proteggere la vostra pelle dai raggi del sole, affidatevi ai solari di Garnier Ambre Solaire. Dal 1935 Ambre Solaire produce solari ad alta prestazione ed è, ad oggi, il numero 1 in Europa per le pelli sensibili*. Il brand si impegna ad offrire tecnologie sempre più innovative.

Per esempio, la linea Garnier Ambre Solaire Advanced Sensitive è stata rinnovata per offrire prodotti efficaci per la protezione solare, ma anche più piacevoli e più sostenibili. L’innovativa Tecnologia Netlock intrappola i filtri UV in microcristalli, formando una pellicola ultrasottile, ma super resistente sulla pelle, per una protezione elevata dai raggi UVB e UVA. I prodotti Ambre Solaire Advanced Sensitive sono approvati dai dermatologi del proprio board**, ideali per la protezione dei più piccoli ma anche degli adulti. Inoltre, coerente con l’impegno green di Ambre Solaire, la linea utilizza per il packaging il 100% di plastica riciclata.

* Fonte: Nielsen+IRI, Europa (Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, Portogallo, Svezia). Mass Market, protezioni solare per pelli sensibili, Gennaio 2021

** Un board internazionale di dermatologi ha approvato per Ambre Solaire le formule, i test cosmetoclinici e i risultati di efficacia

Articolo scritto in collaborazione con L’Oréal

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Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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