Farm to Fork strategy: Coop ed Esselunga tra i firmatari del nuovo Codice di Condotta Europeo

L’estate 2021 ha visto concretizzarsi, con una presentazione ufficiale del progetto, il nuovo Codice di Condotta UE per una filiera agroalimentare responsabile, parte della strategia Farm to Fork promossa dalla Commissione Europea. Coop è stata la prima insegna italiana della GDO a comparire tra i firmatari a inizio luglio, seguita da Esselunga.

Il nuovo Codice di Condotta Europeo si pone l’obiettivo di incentivare e diffondere pratiche commerciali e di marketing improntate alla sostenibilità, rendendo numerose ed economicamente accessibili al pubblico scelte alimentari al contempo più sane e a minore impatto ambientale. Il Codice è stato messo a punto a partire da gennaio 2021, coinvolgendo numerose associazioni e imprese dell’Unione Europea, includendo nella discussione sindacati, associazioni di categoria, organizzazioni non governative. Aderire al nuovo Codice UE, per un’impresa del settore alimentare, significa impegnarsi a una rivoluzione interna improntata alla tutela dell’ambiente e alla salute dei consumatori, ponendosi obiettivi e scadenze precise in questi ambiti e riferendo annualmente alla Commissione i risultati raggiunti.

Numerosi i temi sui quali associazioni e aziende firmatarie si impegnano a collaborare, con alcuni punti chiave che riguardano pratiche corrette di trasformazione e distribuzione alimentare, la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nell’intero processo produttivo, la tutela della biodiversità, l’attenzione al benessere animale all’interno della filiera, fino alla diminuzione del contenuto di zuccheri nei prodotti distribuiti, per agevolare la transizione verso un sistema alimentare migliore sotto diversi punti di vista.

Alla presentazione del Codice di Condotta, il 5 luglio 2021, 65 firme – tra le italiane troviamo Coop Italia e le multinazionali Barilla e Ferrero – hanno acceso i riflettori su un progetto ambizioso che non ha tardato, come auspicato, a coinvolgere altri leader del settore. L’obiettivo finale è infatti quello di realizzare una rete fitta di cooperazione che si traduca in un cambio di rotta globale verso un sistema alimentare non solo di qualità e controllato, ma anche più equo ed ecologico.

Il Codice di Condotta Europeo per la filiera agroalimentare rientra nel più complesso piano strategico alla base del Green Deal Europeo, che punta a fare dell’Europa, entro il 2050, un continente a impatto climatico zero, agendo a tutto tondo su ambiente, energia, agricoltura, industria, trasporti, lavoro. Indispensabile in questo senso il coinvolgimento e l’impegno di tutti i protagonisti della filiera alimentare, da declinarsi anche in campagne di informazione in grado di sviluppare, contestualmente a una più ampia possibilità di scelta in direzione della sostenibilità, una maggiore consapevolezza nei consumatori rispetto al proprio ruolo.

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Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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