Lidl, in arrivo il primo standard di biodiversità per l’agricoltura ortofrutticola

La ricerca di strategie aziendali efficaci per operare quanto più possibile nel rispetto dell’ambiente è una sfida che nel caso della grande distribuzione organizzata coinvolge, a catena, diversi comparti. Mancando, fino ad oggi, standard incentrati sulla tutela della biodiversità destinati alla produzione ortofrutticola convenzionale in Europa, Lidl ha deciso di dare il suo contributo e partecipare allo sviluppo, entro fine 2021, di un nuovo modulo integrativo del protocollo GlobalG.A.P.

Il protocollo GlobalG.A.P. nasce 24 anni fa da un progetto internazionale che vede coinvolte importanti catene distributive a livello europeo e che si pone l’obiettivo, attraverso regole comuni, di immettere sul mercato prodotti non solo di alta qualità per il consumatore finale, ma anche sostenibili dal punto di vista ambientale, tracciabili e che garantiscano la tutela dei lavoratori della filiera.

Attualmente è disponibile uno standard produttivo GlobalG.A.P. relativo alla Sicurezza Integrata in Agricoltura applicato a coltivazioni, zootecnia e acquacoltura. Lidl aderisce al protocollo e già inserisce la certificazione GlobalG.A.P. tra i requisiti indispensabili per tutti i produttori ortofrutticoli. L’insegna aderisce inoltre al modulo volontario GRASP (GlobalG.A.P. Risk Assessment on Social Practice), incentrato sulle condizioni lavorative nel settore agricolo.

Il modulo integrativo che arriverà entro fine anno servirà a portare al centro anche la necessità di preservare la biodiversità, attraverso specifici audit cui verranno sottoposti annualmente i produttori di frutta e verdura, tenuti a dare dimostrazione di pratiche agricole all’altezza del nuovo standard. Attraverso l’adeguamento ai criteri descritti dal protocollo e al superamento di verifiche periodiche, i produttori avranno modo di offrire ai clienti un’ulteriore certificazione del proprio impegno nel rispondere alle più attuali istanze ecologiche.

Tra i partner di Lidl al lavoro per la realizzazione del nuovo standard: Sustainable Food Systems (SFS), Global Nature Fund, Bioland, Lake Constance Foundation, Università di Nürtingen-Geislingen.

L’ampliamento e la diffusione del protocollo GlobalG.A.P. fa parte di un piano strutturato di misure che Lidl ha scelto di mettere in atto in tema di tutela ambientale. Puntano allo stesso obiettivo l’assortimento sempre più numeroso di prodotti biologici e certificati, un uso responsabile e il più possibile ridotto dei pesticidi in agricoltura e l’impiego di carta e legno derivanti da filiere certificate come sostenibili.

Alla base, una presa di coscienza dei punti critici da affrontare in quanto attori della grande distribuzione per fermare le gravi minacce alla biodiversità in ambienti naturali anche molto diversi tra loro, accomunati dall’essere attaccati in modo sempre più aggressivo e su più fronti per fare spazio alle attività umane.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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