Melone: proprietà, benefici e controindicazioni

Tra i frutti che meglio rappresentano l’arrivo dell’estate, il melone è insieme alle pesche, alle albicocche e all’anguria un alleato per ottenere una perfetta abbronzatura e per recuperare le energie messe alla prova dal caldo.

Calorie e valori nutrizionali del melone

Elementi principali
Melone (100 g)
Acqua90,2 g
Energia34 kcal
Proteine0,84 g
Grassi0,19 g
Carboidrati8,16 g
Fibre0,9 g
Zuccheri7,86 g
Minerali
Melone (100 g)
Calcio9 mg
Ferro0,21 mg
Magnesio12 mg
Fosforo15 mg
Potassio267 mg
Sodio16 mg
Zinco0,18 mg
Vitamine
Melone (100 g)
Vitamina C36,7 mg
Tiamina0,041 mg
Riboflavina0,019 mg
Niacina0,734 mg
Vitamina B60,072 mg
Folato, DFE21 µg
Vitamina A, RAE169 µg
Vitamina E0,05 mg
Vitamina K2,5 µg
Grassi
Melone (100 g)
Grassi saturi0,051 g
Grassi monoinsaturi0,003 g
Grassi polinsaturi0,081 g

Fonte: USDA Food Composition Databases


Il melone contiene molta acqua – in una percentuale pari circa al 90% della parte edibile – ed è una fonte importante di minerali, in particolare di potassio e fosforo. Le varietà di melone a polpa arancione sono ricche di betacarotene, precursore della vitamina A e importante contributo alla cura della pelle esposta al sole e alla salute degli occhi. Le varietà di melone a polpa bianca si distinguono per una concentrazione di zuccheri lievemente inferiore e un effetto dissetante ancora più marcato.

Melone a polpa arancione

Indipendentemente dalla varietà scelta, il melone garantisce un ottimo apporto di vitamina C dall’azione antiossidante. Le spiccate proprietà diuretiche e depurative del melone, unite a un apporto calorico molto contenuto, lo rendono ideale per alleggerire il menù e prepararsi alla prova costume. Interessante a questo proposito anche l’effetto saziante del frutto, che può andare a sostituire snack più energetici aiutando a controllare l’appetito tra un pasto e l’altro. Un etto di melone a polpa arancione apporta in media 30 calorie, un etto di melone a polpa bianca circa 20.

Le controindicazioni al consumo di melone vanno ricercate nella percentuale non del tutto trascurabile di zuccheri presente nella polpa, che fa sì che debba essere consumato con moderazione in caso di diabete e in ogni situazione in cui l’impatto glicemico sia da tenere rigidamente in considerazione. Per il resto un consumo moderato di melone non rivela particolari criticità, se non legate a una sensibilità individuale.

Origini, diffusione e varietà

Melone a polpa bianca

L’origine della pianta del Cucumis Melo è incerta, anche se è probabile che si tratti di un seme asiatico che ha poi avuto ampia diffusione in diverse aree del mondo. Appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa di anguria, cetriolo, zucchina e zucca. In Italia la produzione di meloni si concentra in particolare tra Emilia-Romagna e Lombardia, nel Lazio, in Campania e in Sicilia. Nel mantovano è coltivata una varietà di melone IGP.

Meloni estivi vs meloni d’inverno

I meloni estivi, disponibili da giugno a settembre, sono i classici frutti a polpa arancione, più scura o più chiara in base al grado di maturazione e alla cultivar. Rientrano in questo gruppo i meloni retati e i meloni Cantalupo.

I meloni d’inverno devono l’appellativo al fatto che la loro stagione può prolungarsi ben oltre l’estate. Ottimi in autunno, è possibile conservarli e gustarli fino al periodo natalizio. In Italia il melone d’inverno trova il terreno più adatto nelle Regioni del Sud, dove viene coltivata una varietà facilmente riconoscibile per la forma allungata e la buccia gialla che protegge la polpa bianca e acquosa. In alcune aree della Sardegna si coltiva invece una varietà di melone d’inverno a buccia verde e polpa bianca.

Il melone in cucina

Ricette con il melone

Al naturale, in macedonia, frullato con il latte o con il gelato per farne un fresco frappé, ma anche aggiunto in insalata e con il più tradizionale prosciutto: il melone è un frutto decisamente semplice da inserire nel menù e che si presta a tanti abbinamenti. Lega ad esempio perfettamente con rucola, pomodorini, cetrioli, olive, feta, e può diventare ingrediente anche di insoliti risotti, di insalate di riso o di minestre fredde. Se ne possono inoltre ricavare ottime creme, gelatine per cheesecake estive e freschi sorbetti, da aromatizzare a piacere con foglie di menta.

Il melone intero si conserva in frigorifero, per rallentarne la maturazione e per gustarlo fresco, al suo meglio. È però consigliabile riporlo nella parte meno fredda, idealmente nel cassetto chiuso di frutta e verdura o sui ripiani più alti.

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Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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