Le proprietà e i benefici del miele

Il miele è un alimento prezioso che abbina proprietà antinfiammatorie e ricostituenti, certamente utili in inverno e nel cambio di stagione, ma non solo. È infatti indicato anche nella dieta degli sportivi, dei ragazzi in crescita e di chi cerca un dolcificante più salutare rispetto allo zucchero bianco. Il tutto con il vantaggio, non indifferente, di avere un sapore gradito ai più. Andiamo allora a scoprire nel dettaglio quali sono le proprietà nutrizionali del miele e come utilizzarlo all’interno di una dieta sana.

Calorie e valori nutritivi del miele

Elementi principali
Miele (100 g)
Acqua17 g
Energia304 kcal
Proteine0,3 g
Grassi0 g
Carboidrati82 g
Fibre0,2 g
Zuccheri82 g
Minerali
Miele (100 g)
Calcio6 mg
Ferro0,42 mg
Magnesio2 mg
Fosforo4 mg
Potassio52 mg
Sodio4 mg
Zinco0,22 mg
Vitamine
Miele (100 g)
Vitamina C0,5 mg
Tiamina0 mg
Riboflavina0,038 mg
Niacina0,121 mg
Vitamina B60,024 mg
Folato, DFE2 µg
Grassi
Miele (100 g)
Grassi saturi0 g
Grassi monoinsaturi0 g
Grassi polinsaturi0 g

Fonte: USDA Food Composition Databases


Il miele viene prodotto dalle api trasformando il nettare di diverse fioriture in un alimento altamente zuccherino. Possono infatti esserci leggere variazioni nella composizione del miele in base al tipo di pianta all’origine della raccolta, ma prevalgono, in ogni caso, gli zuccheri, pari in media al 70-80% del totale. La parte restante è formata da acqua, da una piccolissima percentuale proteica, minerali, acidi organici, enzimi. Grassi e colesterolo sono assenti. Tra i minerali presenti nel miele spicca il potassio, ma troviamo anche piccole quantità di sodio, calcio, fosforo, ferro, rame e magnesio. La presenza di oligoelementi è più marcata nei mieli di colorazione scura e nel miele di melata. Il miele apporta inoltre, anche se in percentuali molto ridotte sul totale, vitamine del gruppo B, vitamina C e vitamina E.

Ape che raccoglie il polline

Il miele è un prodotto naturale che non dovrebbe richiedere additivi per la sua conservazione o per migliorarne gusto e proprietà. Cercando un prodotto di alta qualità è quindi corretto verificare in etichetta l’assenza di coloranti o aromi. È consigliabile prediligere l’acquisto di miele 100% italiano, confezionato nel rispetto di precise norme di produzione, meglio ancora se non riscaldato e quindi completo delle sue proprietà nutritive, altrimenti intaccate nel processo, non indispensabile, di pastorizzazione.

Un etto di miele apporta circa 300 calorie. Si tratta quindi di un alimento energetico e da utilizzare con la stessa attenzione che si riserva al consumo degli zuccheri semplici, in particolare in caso di diabete e sovrappeso. Se paragonato allo zucchero bianco, che apporta circa 400 calorie per etto, il miele è meno calorico e ha una capacità dolcificante superiore. È per questo spesso consigliato come dolcificante alternativo in cucina, ferma restando la necessità di dosarlo. Al miele sono inoltre riconosciute diverse virtù derivanti dalla sua particolare natura e dal processo enzimatico alla base della sua produzione.

Miele utilizzato come dolcificante

In particolare l’uso del miele è consigliato:

  • Per un’azione lenitiva e decongestionante. Si attribuiscono al miele proprietà antibatteriche ed emollienti che lo rendono indicato in caso di tosse e mal di gola e più in generale per contrastare i disturbi delle alte vie respiratorie. A questo scopo è uso comune abbinarlo a tè o latte caldo.
  • Come integratore energizzante. Gli zuccheri semplici e gli oligoelementi presenti nel miele forniscono energia a rapido utilizzo, di sostegno in caso di impegni fisici e mentali, come allenamenti sportivi o sessioni di studio intense.
  • Per curare pelle e capelli. In questo caso non si tratta di consumare il miele come alimento quanto di sfruttare il suo leggero effetto calmante sulla pelle infiammata e l’azione addolcente e ricostituente sui capelli stressati, se utilizzato in forma di impacco mescolato ad olio di oliva.

Il miele in cucina

Dal momento che esistono tante varietà di miele con specifiche caratteristiche di consistenza, gusto, aroma, gli usi in cucina di questo alimento si moltiplicano. Avremo ad esempio mieli non particolarmente dolci, come il miele di castagno e alcuni millefiori, adatti ad accompagnare formaggi dal gusto deciso oppure a realizzare salse agrodolci di accompagnamento alla carne, soprattutto di maiale. Un altro abbinamento classico, in particolare in inverno, è miele e noci.

Miele con formaggio

Mieli più dolci, come quelli di acacia, di agrumi o di tiglio, sono indicati per zuccherare tè, latte o yogurt bianco, oppure da spalmare sul pane per la colazione. Con il miele si realizzano infine ottime torte, biscotti e piccola pasticceria, sfruttando non solo l’azione dolcificante, ma anche la capacità di legare diversi ingredienti.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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