Le proprietà e i benefici del prezzemolo

Parlare solo di una pianta aromatica sarebbe davvero riduttivo: il prezzemolo ha una storia millenaria ed era considerata e usata come una vera e propria pianta medicinale. Scopriamone insieme i motivi e le proprietà benefiche.

Il prezzemolo (Petroselinum sativum) è una pianta erbacea caratterizzata da foglie di colore verde scuro, lisce, dalla forma triangolare e i contorni frastagliati. Le origini della pianta si perdono nei tempi: gli Etruschi usavano il prezzemolo per i riti propiziatori, per le preparazioni farmaceutiche e sotto forma di unguento lenitivo nei confronti delle punture di insetto; i Greci, invece, lo usavano a scopo ornamentale per banchetti, tombe e aiuole oppure come trattamento terapeutico contro disturbi di reni, vescica e denti; i Romani come rimedio contro le intossicazioni. È solo dal medioevo che questo ottimo aroma ha iniziato a mettere piede anche in cucina e a essere usato per arricchire diverse pietanze.

Valori nutrizionali del prezzemolo

Elementi principali
Prezzemolo (100 g)
Acqua87,7 g
Energia36 kcal
Proteine2,97 g
Grassi0,79 g
Carboidrati6,33 g
Fibre3,3 g
Zuccheri0,85 g
Minerali
Prezzemolo (100 g)
Calcio138 mg
Ferro6,2 mg
Magnesio50 mg
Fosforo58 mg
Potassio554 mg
Sodio56 mg
Zinco1,07 mg
Vitamine
Prezzemolo (100 g)
Vitamina C133 mg
Tiamina0,086 mg
Riboflavina0,098 mg
Niacina1,31 mg
Folato, DFE152 µg
Vitamina A, RAE421 µg
Vitamina E0,75 mg
Vitamina K1640 µg
Grassi
Prezzemolo (100 g)
Grassi saturi0,132 g
Grassi monoinsaturi0,295 g
Grassi polinsaturi0,124 g

Fonte: USDA Food Composition Databases


Il prezzemolo si apprezza immediatamente per il suo profumo delicato, ma molte sono le proprietà che fanno di questa pianta un ingrediente immancabile per impreziosire di gusto e benefici ogni piatto.

Foglie di prezzemolo

Il prezzemolo è particolarmente ricco di vitamine, come la K e quelle del gruppo B, ma fra tutte spicca la vitamina C: un cucchiaio di foglie tritate equivale al contenuto vitaminico presente in una piccola arancia, pari a circa due terzi del fabbisogno giornaliero di acido ascorbico. La vitamina C è nota per la sua azione antiossidante, immunostimolante e coadiuvante nella prevenzione e nella cura dell’anemia, specie in combinazione con l’acido folico di cui pure il prezzemolo è una fonte: tutto ciò rende la pianta un’alleata preziosa per la salute, da consumarsi anche quotidianamente.

Nel prezzemolo ritroviamo anche discrete quantità di betacarotene, precursore della vitamina A, fondamentale per la vista, utile per lo sviluppo e il rafforzamento delle ossa, per la crescita dei denti e il potenziamento del sistema immunitario.

Essendo termolabili, sia la vitamina A che la vitamina C contenute negli alimenti diminuiscono o spariscono quasi del tutto durante la cottura. Per questo motivo, per assicurarsi un’ottima quota di entrambi i nutrienti è preferibile consumare il prezzemolo crudo.

Tra i sali minerali, nella pianta troviamo calcio, ferro e potassio, il più abbondante fra tutti. Grazie ad esso, il prezzemolo acquisisce buone proprietà diuretiche. Esso agisce a livello renale richiamando acqua e diminuendo l’assorbimento del sodio e la secrezione del potassio, favorendo pertanto la diuresi. Piccole quantità di prezzemolo crudo giornaliere aiutano a eliminare i liquidi in eccesso. La funzione diuretica contribuisce a ridurre i rischi legati alle infezioni urinarie e a scongiurare la formazione dei calcoli renali. La presenza del potassio e l’azione diuretica agiscono anche sulla pressione arteriosa, aiutando a regolarla e a ridurla.

Prezzemolo e limone

Il prezzemolo possiede proprietà digestive e carminative. Per poterne usufruire, si consiglia il consumo di infusi a base di semi, preparati lasciando in infusione per dieci minuti in acqua precedentemente portata a ebollizione un cucchiaio raso degli stessi; si filtra e si consuma la bevanda ancora calda.

Masticato, il prezzemolo rinfresca l’alito.

In erboristeria è possibile reperire l’olio essenziale di prezzemolo, per il cui consumo si rimanda alle indicazioni presenti sulla confezione.

Occorre però precisare che dosi elevate di olio essenziale di prezzemolo possono rivelarsi tossiche e abortive a causa dell’apiolo, composto organico molto attivo sulla muscolatura uterina. Inoltre, l’ingestione di oltre 1 g di estratto alcolico per kg di peso corporeo può avere effetti epatotossici e nefrotossici.

Prezzemolo: consigli in cucina

Prezzemolo in cucina

Come già detto, le proprietà nutritive del prezzemolo si assimilano meglio se consumato crudo. Per questo va aggiunto ai piatti sempre a cottura ultimata, così da apprezzarne al meglio anche il tenue profumo.

Spezzettato grossolanamente, è ottimo per arricchire le carni alla brace, portate a base di pesce o per impreziosire verdure e ortaggi lessi, al vapore o grigliati, come la zucca, le patate, le carote, le zucchine e le melanzane. Le foglie di prezzemolo si possono aggiungere a insalate di riso o di pasta fredde, e si sposano bene anche con altre verdure crude (come finocchi, rucola, cetriolo) che fungano da antipasto a un primo piatto a base di carboidrati o da contorno a un secondo.

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Pubblicato da Caterina Perfetto

Biologa Nutrizionista, laureata in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", perfezionata in Igiene Alimentare, Nutrizione e Benessere. Amante di scrittura, musica, libri, del buon cibo, ancora di più se accompagnato a del buon vino, Caterina collabora con Everli da novembre 2020.

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