Ridurre la plastica per salvare l’ambiente: le iniziative della GDO

La riduzione sistematica e significativa del consumo e dello spreco di plastica vergine è uno degli importanti impegni promossi in questi anni dalla Commissione Europea a favore dell’ambiente e della sostenibilità. Nell’ambito della Circular Plastic Alliance, avviata a Bruxelles nel dicembre 2018 con la partecipazione di numerose associazioni e imprese europee, si punta ad ottenere, entro i prossimi cinque anni, un incremento nell’ordine delle 10 milioni di tonnellate della quantità di plastica riciclata per anno all’interno dell’Unione Europea.

La Grande Distribuzione Organizzata ha avviato diverse iniziative per affrontare questa importante questione ambientale e offrire un contributo visibile e duraturo attraverso strategie antispreco e azioni di risanamento ecologico.

Coop, che rientra tra i firmatari della Circular Plastic Alliance e si è impegnata a raggiungere con largo anticipo gli obiettivi comunitari per lo sviluppo sostenibile fissati per il 2030, ha recentemente avviato una nuova campagna, in collaborazione con la Regione Toscana, finalizzata a ridurre l’inquinamento di mari, laghi e fiumi italiani. Venticinque nuovi dispositivi Seabin, per il recupero di rifiuti plastici, microplastiche e microfibre dispersi in acqua, saranno installati in diverse zone d’Italia nell’ambito del progetto LifeGate PlasticLess. Ogni dispositivo Seabin raccoglie in media 500 kg di rifiuti per anno. L’iniziativa Coop “Le nostre acque” ha preso il via sull’Arno, a Firenze, il 16 luglio.

Esselunga all’inizio di giugno ha comunicato il lancio di un nuovo piano per ridurre l’impatto ecologico delle bottiglie d’acqua in plastica a marchio dell’insegna. Oltre ad essere realizzate per il 50% in PET riciclato, le bottiglie d’acqua Esselunga saranno tutte trasparenti per facilitare l’azione di riciclo. Si stima che l’operazione porterà a una risparmio nell’utilizzo di PET vergine pari a 1000 tonnellate per anno. La svolta in senso ecologico del packaging dei prodotti dell’insegna riguarda anche le confezioni di latte, i piatti pronti Esselunga e l’imballaggio di frutta e verdura fresca bio a marchio. Nello stesso senso va la riconversione dei prodotti monouso in plastica, oggi realizzati in materiali alternativi riciclabili o compostabili.

L’osservanza della direttiva europea sulla plastica monouso e la conseguente eliminazione dagli scaffali dei supermercati dei prodotti usa e getta in plastica è un obiettivo che vede in azione anche Lidl, che dava comunicazione già a luglio 2019 del cambio di rotta per le stoviglie usa e getta.

La riduzione dell’inquinamento causato dalla plastica passa anche per strategie antispreco nella gestione dell’azienda e dei punti vendita. Nel caso di Pam Panorama si traduce in borracce riutilizzabili per i dipendenti, zero plastica monouso in mensa e ai distributori, raccolta differenziata negli uffici e cassette per l’ortofrutta riutilizzabili e riciclabili.

La scelta di cassette ecologiche per il trasporto della merce, riutilizzabili più volte perché concepite per resistere nel tempo, e l’attuazione di un programma antispreco per la gestione, la differenziazione e il recupero dei rifiuti aziendali è un impegno portato avanti da anni anche da Carrefour.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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