Frutta bianca, elenco e proprietà dei frutti bianchi

Il bianco rientra a pieno titolo tra i cinque colori del benessere da portare a tavola per rendere più completa e sana la nostra dieta, integrandola con buone quantità di selenio, potassio, polifenoli, vitamina C e fibre. Della famiglia dei frutti bianchi – o per meglio dire a polpa bianca – fanno parte le nutrienti castagne e il leggero e dissetante melone bianco, oltre a diversi frutti esotici, a partire dalle più comuni banane per arrivare al litchi e al mangostano. Frutti quindi decisamente diversi per aspetto e stagionalità, ma accomunati da ottime proprietà nutrizionali e utili per restare in salute, con gusto, tutto l’anno.

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Frutti gialli e arancioni: nomi, immagini e caratteristiche

Il giallo e l’arancione sono colori predominanti tra i frutti estivi ed esotici, ma fanno capolino anche in autunno, con le giuggiole, i cachi e le mele, e in inverno, stagione di arance e mandarini. È una fortuna poter approfittare tutto l’anno di questi due colori del benessere, indizio di frutti ricchi di vitamina C, sostegno alle difese naturali, e di carotenoidi precursori della vitamina A per la salute di pelle e occhi. I frutti gialli e arancioni sono generalmente molto dissetanti, con ottime percentuali di acqua e sali minerali. Tra questi spicca il potassio, fondamentale soprattutto nei periodi più caldi e quando si pratica attività sportiva.

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Pomodori: calorie, valori nutrizionali e proprietà

Dopo un’iniziale diffidenza, che al suo arrivo dalle Americhe lo aveva relegato a pianta ornamentale, il pomodoro è entrato nelle nostre cucine per non uscirne più. Immancabile nei menù estivi, disponibile tutto l’anno in conserva o essiccato, aggiunge alle indiscusse qualità che rivela in ricetta ottime proprietà nutritive e poche controindicazioni.

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Frutta esotica: l’elenco e i nomi dei frutti tropicali

Alcuni sono diventati comuni nei nostri menù, altri molto meno pur essendo distribuiti anche in Europa. Quel che è certo è che i frutti esotici e tropicali, disponibili per la maggior parte tutto l’anno, hanno il dono di portare il gusto dell’estate anche quando estate non è, arricchendo la lista della frutta di stagione nostrana. Parte della frutta esotica che conosciamo è inoltre oggi coltivabile anche in Italia, prevalentemente nelle regioni del Sud: un ottimo compromesso per chi preferisce acquistare prodotti del territorio.

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Tipi di agrumi: elenco e nomi di tutte le varietà

Gli agrumi sono piante della famiglia delle Rutacee, appartenenti al genere Citrus. È una famiglia molto numerosa, particolarmente ricca di incroci e ibridi che rendono tutt’altro che evidente arrivare a un elenco esaustivo delle varietà, considerata anche l’estensione geografica delle coltivazioni. Alla domanda “quali sono gli agrumi” sarebbe perciò certamente riduttivo rispondere con le tipologie più note e diffuse sulle nostre tavole.

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Come conservare le banane a lungo

Abbiamo già avuto modo di approfondire le buone proprietà nutritive delle banane e le diverse varietà a disposizione, oggi vediamo come risolvere il problema di conservarle un po’ più a lungo, trattandosi di uno dei frutti che tende a deperire più rapidamente.

Come si conservano le banane

Maturazione delle banane

Molto dipende dal loro grado di maturazione al momento dell’acquisto. Meglio di altri frutti è possibile individuare, semplicemente osservandole, tre stadi: le banane acerbe o poco mature, con la buccia tendente per intero al verde oppure gialle con le punte verdi, le banane mature, di un bel giallo uniforme, e le banane molto mature, gialle con macchioline marroni. Superate queste tre fasi le banane diventano sempre più scure e molli ed emettono un odore intenso, segno che è stato passato il limite per consumarle. Ed è quello che vogliamo evitare. Come fare?

  1. Per prima cosa, per quanto detto fin qui, se non si intende mangiarle immediatamente meglio acquistare banane acerbe o poco mature, facendo una scelta in questo senso o indicandola a chi fa la spesa per noi.
  2. Puoi specificare allo shopper di Everli questa e altre esigenze riguardo alla scelta dei freschi!

  3. Se le banane sono confezionate, è bene eliminare la plastica che le avvolge, così come il sacchetto se sono state acquistate sfuse. Va infatti considerata come nemica l’umidità, che le farebbe rapidamente marcire. Per lo stesso motivo, se la buccia delle banane risulta leggermente umida è consigliabile tamponarla con della carta cucina.
  4. Frigo sì o no? Per le banane, soprattutto se acerbe, molto meglio di no. Alle temperature del frigorifero, specie se regolate verso il basso, la maturazione delle banane si blocca a volte in modo irreversibile. Finiranno dunque solo per ingrigirsi e perdere sapore. Un’eccezione si può fare per le banane già molto mature, per scongiurare il rischio di buttarle. Ma in questo caso suggeriamo molto semplicemente di trovare il modo di consumarle in fretta, preparando un frullato o una macedonia con abbondante limone per non farle annerire.
  5. A temperatura ambiente quindi, ma dove? Fuori dalla dispensa, in una zona della cucina dove il sole non batte direttamente. Una buona idea per prolungare la conservazione è acquistare un portabanane che consenta di appenderle anziché appoggiarle su un piatto. È inoltre da evitare il contatto con altri frutti e in particolare con le mele, che le farebbero maturare molto più rapidamente.
  6. Sia banane che mele producono infatti molto etilene, l’ormone vegetale che stimola la maturazione anche una volta che il frutto è stato staccato dalla pianta.

  7. E a proposito di etilene, un altro trucco molto diffuso per conservare le banane più a lungo è avvolgere i gambi con della pellicola per alimenti. Questo inibisce in parte l’emissione di etilene e quindi la maturazione, rallentandola quanto basta.
  8. Non danneggiare i gambi delle altre banane, quando se ne stacca una, è un altro accorgimento che può rivelarsi utile. È sufficiente fare attenzione o al limite utilizzare un coltello per recidere solo il gambo della banana che si intende mangiare. L’obiettivo, in ogni caso, sarà che gli altri gambi non si spezzino, perché questo farebbe maturare più velocemente le banane di fatto incise nell’operazione. Per lo stesso motivo non è una buona idea dividere le banane subito dopo l’acquisto, ma è meglio lasciarle una attaccata all’altra fino al consumo.

Altre soluzioni

Con gli accorgimenti descritti le banane dureranno diversi giorni, ma se l’idea è conservarle molto più a lungo servono soluzioni alternative.

Banane essiccate
  • Congelatore: le banane mature possono essere congelate e conservate per qualche mese. Sarà assolutamente necessario sbucciarle e preferibile tagliarle a pezzi prima di metterle in un sacchetto gelo o in un contenitore adatto al freezer. Non conserveranno la consistenza del frutto fresco, ma potranno essere ancora frullate e utilizzate per l’impasto di dolci lievitati.
  • Essiccatore: disponendo di un essiccatore e tagliando a fettine le banane da conservare, si potranno realizzare ottime rondelle di banana essiccate, uno snack dolce e particolarmente energetico, considerato che l’operazione eliminerà l’acqua e concentrerà i nutrienti. Le banane essiccate si conservano per diverso tempo in un contenitore ermetico, in un luogo fresco e asciutto.

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