Timo: proprietà, benefici e usi in cucina

Il timo è una pianta tipica del bacino mediterraneo, che cresce rigogliosa nei territori soleggiati e caratterizzati da siccità. I cespugli sono bassi e rigogliosi, le infiorescenze hanno forma di spighe dalle tonalità tenui dal bianco al lilla, profumatissime grazie ai numerosi oli essenziali. Tali oli arricchiscono la pianta di numerose proprietà benefiche utilizzate in campo cosmetico e fitoterapico. Tra i fornelli il timo è un’erba molto utile e apprezzata: scopriamone le caratteristiche nutrizionali.

Calorie e valori nutrizionali del timo

Elementi principali
Timo fresco (100 g)Timo secco (100 g)
Acqua65,11 g7,79 g
Energia101 kcal276 kcal
Proteine5,56 g9,11 g
Grassi1,68 g7,43 g
Carboidrati24,45 g63,94 g
Fibre14 g37 g
Zuccheri0 g1,71 g
Minerali
Timo fresco (100 g)Timo secco (100 g)
Calcio405 mg1890 mg
Ferro17,45 mg123,6 mg
Magnesio160 mg220 mg
Fosforo106 mg201 mg
Potassio609 mg814 mg
Sodio9 mg55 mg
Zinco1,81 mg6,18 mg
Vitamine
Timo fresco (100 g)Timo secco (100 g)
Vitamina C160,1 mg50 mg
Tiamina0,048 mg0,513 mg
Riboflavina0,471 mg0,399 mg
Niacina1,824 mg4,94 mg
Vitamina B60,348 mg0,55 mg
Folato, DFE45 µg274 µg
Vitamina A, RAE238 µg190 µg
Grassi
Timo fresco (100 g)Timo secco (100 g)
Grassi saturi0,467 g2,73 g
Grassi monoinsaturi0,081 g0,47 g
Grassi polinsaturi0,532 g1,19 g

Fonte: USDA Food Composition Databases


Vaso di timo fresco

Il timo possiede poco più di 100 kcal per etto e una buona quota di carboidrati, fra le più alte tra le erbe aromatiche. Possiede anche una buona dose di fibre, utili per ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri e tenere sotto controllo colesterolo ematico e glicemia. Non solo: le fibre aiutano anche a regolare l’attività intestinale, prevenendo fenomeni di stipsi, e a donare maggior senso di sazietà.

Il timo è apprezzato soprattutto per la sua ricchezza di minerali: fra le erbe aromatiche, è quello con la maggior quantità di calcio e di ferro presenti, i cui valori salgono ulteriormente se si paragona la forma essiccata a quella fresca. Il timo fresco, infatti, apporta oltre 400 mg di calcio e circa 18 mg di ferro, mentre le foglie essiccate hanno un contenuto del primo minerale pari a ben 1890 mg, e del secondo di 123 mg. Il suo uso è dunque indicato e consigliato nei casi di anemia sideropenica o per prevenire una condizione di fragilità ossea. Non mancano potassio e fosforo, minerali utili per regolare la pressione arteriosa, fortificare ossa e denti e trasformare il cibo in energia, così come alcune vitamine, specialmente del gruppo B, principalmente nella varietà essiccata.

Naturalmente, tutti i valori nutrizionali fanno riferimento alla quantità standard di 100 g di prodotto edibile: trattandosi di un’erba aromatica, è dunque impensabile poterne realmente consumare un etto ogni giorno! Possiamo però aggiungere alle nostre pietanze, anche quotidianamente, un po’ di timo sminuzzato grossolanamente, così da assicurarci comunque una certa quota di nutrienti e di benessere.

Timo: perché aggiungerlo alle pietanze?

Timo e altre erbe aromatiche

Arricchire le pietanze con spezie ed erbe aromatiche è sempre una buona idea, e non solo perché ciò ci aiuta a ridurre il consumo del classico sale da cucina (condimento da tenere sotto controllo specialmente se si soffre di ipertensione), o perché ci permette di esaltare e valorizzare i sapori di ciò che stiamo per gustare, entrambe giuste e validissime ragioni, ma ce n’è una terza ancora migliore e a volte sconosciuta ai più: spezie ed erbe aromatiche sono in grado di apportare molti benefici all’organismo in termini di salute e benessere. E il timo, naturalmente, non fa eccezione.

Timo e apparato gastrico

Aggiunto alle pietanze o consumato sottoforma di tisana, il timo aiuta a migliorare il processo digestivo e a prevenire gonfiori addominali. A tal proposito, un piccolo ed efficace “trucco” ai fornelli è quello di aggiungerne alcune foglie essiccate nella preparazione dei legumi, spesso responsabili proprio di gonfiore addominale e meteorismo.

Timo alleato dell’apparato respiratorio

Il timolo, principio attivo presente in maniera abbondante nel timo, si lega ad alcuni recettori presenti sulla muscolatura liscia favorendone il rilassamento. Grazie alle sue proprietà sedative, espettoranti e antispasmodiche, rappresenta un valido aiuto in caso di tosse, bronchiti, asma e, in generale, nelle affezioni a carico dell’apparato respiratorio.

Proprietà antimicrobiche e antiossidanti

Il timolo possiede anche una spiccata attività antiossidante, efficace per ridurre gli stress ossidativi e combattere i radicali liberi. I tannini di cui la pianta è ricca hanno proprietà antivirali, antibiotiche e antifungine. L’olio essenziale di timo, ad esempio, è molto utile per combattere la Candida albicans e, in generale, l’uso topico del prodotto è efficace per contrastare le infezioni cutanee.

Timo: come usarlo

Timo e limone

In cucina il timo si usa sottoforma di foglie fresche o secche, si sposa bene con i secondi di carne o di pesce, si può aggiungere in cottura ai legumi o, semplicemente, si può usare per arricchire delle insalate miste crude. Le foglie sono adatte per preparare tisane e decotti curativi, utili ad esempio per sedare tosse e raffreddori e affezioni dell’apparato respiratorio in generale, o per stimolare la digestione dopo un pasto particolarmente abbondante.

Molto noto in fitoterapia è l’olio essenziale di timo, soprattutto a uso topico, di cui esistono la varietà bianca, delicata, utile per le pelli impure e acneiche o da frizionare sul cuoio capelluto in presenza di pidocchi, e la varietà scura, molto concentrata, da diluire in acqua per ottenere un collutorio per la salubrità del cavo orale.

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Pubblicato da Caterina Perfetto

Biologa Nutrizionista, laureata in Scienze Biologiche presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", perfezionata in Igiene Alimentare, Nutrizione e Benessere. Amante di scrittura, musica, libri, del buon cibo, ancora di più se accompagnato a del buon vino, Caterina collabora con Everli da novembre 2020.

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