I tipi di uova da usare in cucina (non solo gallina)

Ingrediente di innumerevoli ricette e facili da portare a tavola, scegliendo il metodo di cottura preferito, le uova sono uno degli alimenti più diffusi nelle cucine di tutto il mondo. Se il solo termine uovo, senza aggiunte, rimanda direttamente all’uovo di gallina tanto è comune il suo utilizzo, è pur vero che esistono non poche alternative dai risvolti interessanti in termini di gusto e presentazione. Ne abbiamo selezionate alcune, pensando all’uovo di gallina come semplice punto di partenza per un breve viaggio tra i tipi di uova da provare.

Uova di gallina

Uova di gallina

Le uova di gallina sono apprezzate e utilizzate in cucina da tempi antichissimi. Nutrienti e versatili, hanno un peso medio di circa 55 grammi e offrono un apporto equilibrato di proteine, minerali e grassi. Il colore del guscio, che varia dal bianco al marrone, è una questione puramente genetica e non influisce su sapore o altre proprietà dell’uovo.

Uova di quaglia

Uova di quaglia

Guscio tipicamente maculato e dimensioni molto piccole (circa 1/5 di un uovo di gallina), le uova di quaglia sono un’ottima fonte di proteine, fosforo, calcio e ferro. Richiede però attenzione il contenuto di colesterolo, decisamente elevato (844 mg per etto). Delicate al gusto, si prestano a numerosi usi in cucina e a presentazioni ricercate, facilitate dalle loro dimensioni.

Uova di anatra

Uova di anatra

Leggermente più grandi delle uova di gallina, le uova di anatra pesano in media 75 grammi e si distinguono per un gusto più intenso. Sono adatte alla preparazione di pasta fresca. Come per le uova di quaglia, la concentrazione di colesterolo (ben 884 mg per etto) e grassi suggerisce un consumo moderato.

Uova di oca

Uova di oca

Le uova di oca contengono in media più grassi e colesterolo rispetto alle uova di gallina, offrendo tuttavia anche un apporto non trascurabile di proteine e minerali utili, in particolare ferro. Bianche e di dimensioni notevoli (2-3 volte un uovo di gallina), il loro peso medio supera l’etto e mezzo. Adatte a frittate e cotture al tegamino.

Uova di tacchino

Mediamente più grandi delle uova di gallina, non si differenziano molto per il sapore e per gli usi, ma sono più difficili da trovare in commercio. La quantità di colesterolo è elevatissima (oltre 900 mg per etto).

Altre uova d’uccello

Altri tipi di uova d’uccello che trovano impiego in cucina sono le uova di faraona, di dimensioni medio-piccole, guscio lucido e duro, le piccole uova di piccione e le uova di struzzo, enormi – fino a 25 volte un uovo di gallina – e dal guscio durissimo.

Uova di pesce

Anche le uova di pesce sono ampiamente utilizzate in cucina, non tanto per le loro virtù nutrizionali, pur non indifferenti, quanto per il gusto ricercato e per la capacità di impreziosire la presentazione dei piatti.

Uova di pesce (caviale)
  • Uova di muggine (cefalo comune) – Dalle uova di muggine, salate ed essiccate, si produce la bottarga, che trova il suo impiego per antipasti e come condimento per la pasta, in particolare nella cucina sarda e toscana. Nella tradizione siciliana la bottarga viene invece prodotta dalle uova di tonno rosso.
  • Uova di storione – Dalle uova di specie selezionate di storione si produce il caviale, alimento notoriamente di pregio e particolarmente costoso, dal gusto e dall’aroma delicato che richiede attenzione negli accostamenti quando non si sceglie di consumarlo in purezza.
  • Uova di lompo – Le uova di lompo, pesce d’acqua salata diffuso nel Mar Baltico, chiare in origine, vengono salate e tinte di rosso o di nero e trovano così comunemente impiego come succedaneo del caviale.
  • Uova di salmone – Le uova di salmone, di un bel colore rosso brillante, sono particolarmente apprezzate e diffuse nella cucina giapponese, dove è facile trovarle ad arricchire antipasti e sushi. Per la somiglianza e gli usi vengono talvolta chiamate caviale rosso.
  • Uova di carpa – Nella cucina greca e turca le uova di carpa in salamoia sono utilizzate per preparare la taramosalata, una crema spalmabile dal gusto deciso, servita tradizionalmente come antipasto. In Italia rientrano tra gli ingredienti di alcune ricette regionali, in particolare umbre, dove vanno ad arricchire primi piatti e minestre. Sono per questo note anche come caviale del Trasimeno.

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Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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