Tisane per dormire e rilassarsi, ecco le migliori

In alcuni periodi e per i più svariati motivi può risultare complicato rilassarsi e addormentarsi profondamente approfittando a pieno delle ore di sonno notturne. Ricorrere a tisane rilassanti, confezionate selezionando le erbe più indicate per dormire bene, può in molti casi alleviare se non risolvere il problema in modo naturale, senza effetti collaterali e con poche controindicazioni.

Va da sé che alcuni rimedi naturali, pur efficaci in altri contesti, possano non essere sufficienti in caso di insonnia persistente e gravi stati ansiosi. Sarebbe bene in questi casi non esitare a contattare uno specialista. L’azione ansiolitica e lievemente sedativa di alcune piante, nota fin dall’antichità, rende consigliabile ricorrervi in caso di problematiche lievi e tipicamente transitorie.

Fiori, foglie e radici che andremo ora ad elencare come alleati del buon sonno sono facilmente reperibili, oltre che in erboristeria, nella grande distribuzione, che offre oggi una gamma sempre più ampia di gusti e abbinamenti in preparati già dosati e confezionati per essere pronti all’uso.

Camomilla

Camomilla

È uno dei rimedi più classici e indicati per assicurarsi una notte tranquilla e rilassata. Ha in più il vantaggio di avere un gusto e un aroma generalmente gradito. Della camomilla si utilizzano i capolini essiccati, noti per la loro azione lievemente sedativa, spesso abbinati ad altri fiori ed erbe dalle proprietà ansiolitiche. Non è rara inoltre l’associazione tra camomilla e melatonina, quest’ultima particolarmente utile alla regolazione del ritmo del sonno. L’aggiunta di miele per dolcificare può rendere ancora più piacevole e rilassante l’infusione.

Valeriana

Valeriana

La valeriana ha un riconosciuto effetto sedativo e distensivo che ne fa un ingrediente eccellente per tisane e altri preparati pensati per contrastare ansia e agitazione e conseguenti disturbi del sonno. I principi attivi utili in questo senso si trovano nelle radici della pianta. La valeriana è talvolta abbinata in infuso alla melissa e ai fiori di lavanda, che ne arricchiscono l’aroma e ne potenziano l’effetto benefico.

Melissa

Melissa

Pianta officinale apprezzata fin dai tempi più antichi per le sue virtù rilassanti, della melissa si utilizzano principalmente le foglie essiccate, da sole o più spesso unite ad altri estratti naturali. Con il suo aroma agrumato contribuisce a rendere più piacevole e ricco il gusto degli infusi che la vedono tra gli ingredienti.

Passiflora

Passiflora

Sedativa e ansiolitica, la passiflora è nota dai tempi degli Aztechi per la sua capacità di alleviare stress e affaticamento favorendo l’addormentamento e il buon riposo, senza al contempo provocare sonnolenza diurna. Della passiflora si utilizzano in erboristeria principalmente le sommità. Fonte di flavonoidi, la si trova facilmente all’interno di preparati erboristici a base di camomilla, abbinata alla melissa e anche al biancospino, con il quale condivide diverse virtù, in particolare la capacità di contrastare agitazione e palpitazioni da stress.

Biancospino

Biancospino

I fiori e le foglie di biancospino in infuso sono indicati per chi fatica ad addormentarsi perché eccessivamente nervoso e agitato. Al biancospino è riconosciuta la capacità di alleviare aritmie collegate a stati ansiosi ed è suggerito il suo consumo anche per la naturale azione ipotensiva, vasodilatatrice e diuretica.

Tiglio

Tiglio

Del tiglio si utilizzano in erboristeria fiori e brattee, noti per le proprietà calmanti oltre che lenitive e vasodilatatrici. Un’infusione di tiglio favorisce il rilassamento necessario a prendere sonno facilmente. Il suo aroma ben si abbina a sapori agrumati e non di rado è utilizzato in tisana insieme a limone e arancio.

Lavanda

Lavanda

Note le proprietà dei suoi oli essenziali, la lavanda fa spesso capolino anche come ingrediente per tisane utili a favorire il buon riposo. A questo scopo si utilizzano i fiori essiccati, perlopiù in aggiunta ad erbe officinali con principi attivi simili. La lavanda accresce in questo modo l’aroma della composizione senza sovrastarlo né rendere l’insieme eccessivamente amaro.


Alcune tisane potrebbero essere controindicate per chi segue terapie farmacologiche e durante la gravidanza. Si suggerisce quindi sempre di consultare il medico in caso di dubbi, per avere una risposta adatta al singolo caso.

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Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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