Topinambur: proprietà, benefici e controindicazioni

Con l’arrivo dell’autunno il nostro menù settimanale può contare anche su un tubero alternativo alle patate e con diverse virtù: il topinambur.

Calorie e valori nutrizionali del topinambur

Elementi principali
Topinambur (100 g)
Acqua78,01 g
Energia73 kcal
Proteine2 g
Grassi0,01 g
Carboidrati17,44 g
Fibre1,6 g
Zuccheri9,6 g
Minerali
Topinambur (100 g)
Calcio14 mg
Ferro3,4 mg
Magnesio17 mg
Fosforo78 mg
Potassio429 mg
Sodio4 mg
Zinco0,12 mg
Vitamine
Topinambur (100 g)
Vitamina C4 mg
Tiamina0,2 mg
Riboflavina0,06 mg
Niacina1,3 mg
Vitamina B60,077 mg
Folato, DFE13 µg
Vitamina A, RAE1 µg
Vitamina E0,19 mg
Grassi
Topinambur (100 g)
Grassi saturi0 g
Grassi monoinsaturi0,004 g
Grassi polinsaturi0,001 g

Fonte: USDA Food Composition Databases


Il topinambur è un tubero con una buona percentuale acquosa (circa l’80%) e una quantità di amidi nettamente inferiore rispetto alle patate. Fornisce circa 70 calorie all’etto ed è quindi consigliato a chi cerca un contorno sano e ipocalorico.

Ciò che lo distingue maggiormente da altri ortaggi, e lo rende interessante dal punto di vista nutrizionale, è l’alto apporto di inulina, fibra solubile che rappresenta un ottimo complemento in una dieta sana e che si è rivelata molto utile in caso di diabete. L’inulina è infatti nota per favorire la corretta digestione, per nutrire e stimolare una buona flora batterica, ma soprattutto per il suo impatto positivo sui livelli glicemici, che contribuisce a mantenere costanti. Dal punto di vista metabolico, inoltre, l’inulina è ritenuta utile per contrastare il colesterolo e rallentare l’assorbimento di grassi e zuccheri.

Altri vantaggi nell’aggiungere i topinambur alla dieta derivano dalla ricchezza di sali minerali contenuti nella polpa, in particolare ferro, potassio e magnesio. I topinambur contengono inoltre vitamina A. Il discreto potere saziante di questo tubero, specie se accompagnato da adeguate quantità di acqua, lo rende d’aiuto anche per regolare l’appetito e limitare gli spuntini fuori pasto. Non contiene glutine ed è perciò indicato in caso di celiachia. Povero di sodio, è annoverato tra gli ortaggi ad azione diuretica e depurativa.

I vantaggi del topinambur

Non sono note particolari controindicazioni per il consumo di topinambur, se non collegate all’alta componente di inulina che potrebbe provocare disturbi in caso di sensibilità individuale a questa fibra. In genere è sufficiente, come per tutti i cibi ricchi di fibre, non eccedere con le quantità e introdurli gradualmente nella dieta.

Origini e particolarità

È chiamato anche rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme o girasole del Canada, è originario dell’America del Nord ed è arrivato in Europa nel 1600. In Italia il topinambur è coltivato soprattutto in Piemonte, ma si tratta di una pianta poco esigente, presente un po’ ovunque. Appartiene alla famiglia delle Asteraceae (Composite), la stessa del carciofo, della lattuga e del cardo. Il suo nome scientifico è Helianthus tuberosus e il suo fiore ricorda moltissimo il girasole, con il quale in effetti condivide sia il genere che la tendenza a orientarsi sempre in direzione della luce.

Fiore del topinambur

È una pianta coltivabile anche a scopo ornamentale, in ragione della bellezza dei suoi fiori gialli. Le radici di topinambur si raccolgono a partire dal mese di ottobre.

I topinambur in cucina

Seppure spesso associato alle patate per il fatto di avere usi in cucina molto simili, al gusto il topinambur ricorda più i carciofi. Si utilizza cotto (lessato, stufato, al vapore o fritto) ma anche crudo, a fette o grattugiato, in insalata. È un ottimo ingrediente da aggiungere a zuppe e vellutate autunnali, indicato anche per risotti, ripieni e contorni. In Piemonte i topinambur accompagnano tipicamente la bagna cauda. Il loro gusto delicato e leggermente dolce è in effetti adatto ad accompagnare piatti molto saporiti e si sposa bene con l’aglio. Abbinamenti suggeriti in autunno: con la zucca, con le nocciole o con le castagne. In Germania il topinambur viene fatto fermentare per ricavarne un liquore digestivo, il Rossler.

Acquisto e conservazione

Il topinambur è facilmente acquistabile nella grande distribuzione. All’aspetto deve risultare sodo e compatto. Per conservarlo andrà bene un sacchetto di carta in un luogo fresco e asciutto, ma a differenza delle patate il topinambur si conserva anche in frigorifero. Simile allo zenzero per l’aspetto nodoso della radice, il topinambur si può sbucciare con un pelaverdure ma anche raschiandolo con un cucchiaio. Una volta sbucciato, specie se si intende utilizzarlo crudo in insalata, si consiglia di bagnarlo con del succo di limone o di immergerlo in acqua acidulata, perché ha tendenza a ossidare.

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Daniela Dall'Alba

Pubblicato da Daniela Dall'Alba

Laureata in Lingue e Letterature Straniere all'Università degli Studi di Milano, copywriter e traduttrice freelance, Daniela collabora con Everli da febbraio 2019.

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